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Gli artigiani del futuro. Intervista a Stefano Micelli | Cna Next

CNA NEXT INNOFARE si svolge il 4-5 ottobre alla Maker Faire Rome: un momento importante di incontro, discussione e confronto sulle tematiche piA? importanti riguardanti l’innovazione.
Tra gli speaker di sabato 4 ottobre, A? con noi Stefano Micelli che ci parla di “Nuove tecnologie e nuove strategie per gli artigiani del futuro“.
Per partecipare ad Innofare A? obbligatorio registrarsi all’evento. Registrati all’incontro di sabato mattina.
Non dimenticare di registrarti anche alla fase di confronto con le istituzioni di domenica. Registrati qui.

L’obiettivo finale di Innofare 2014 A? tracciare l’identikit dell’innovazione e confrontarsi con politici e istituzioni sulla messa in atto di azioni concrete. Quanto A? importante il coinvolgimento delle istituzioni nel processo di innovazione del nostro Paese?

Le istituzioni hanno oggi un compito importante per gettare le basi di una nuova cultura, una nuova sensibilitA� verso il saper fare e il suo racconto. Penso in particolare al mondo della scuola e UniversitA�, dove A? necessario non solo un cambiamento di rotta dal punto di vista culturale nella valorizzazione di questi saperi, ma anche e soprattutto un investimento e una mobilitazione rispetto alla possibilitA� di accedere a laboratori e risorse condivise, ai nuovi beni pubblici locali come potrebbero essere per esempio i FabLab, in modo tale da non solo socializzare le persone alle nuove tecnologie ma anche creare nuove connessioni tra utilizzatori.

La fase di Incontro di Innofare 2014 illustra gli scenari che gli artigiani e gli imprenditori si trovano ad affrontare per vincere la scommessa della��economia digitale. Nel suo intervento si parla di Nuove tecnologie e nuove strategie per gli artigiani del futuro. Come si puA? salvare la��artigianato italiano, da sempre una��eccellenza, sfruttando le possibilitA� offerte dalla Rete?

In questi anni abbiamo registrato, finalmente, una��attenzione al saper fare di matrice artigianale come risorsa per lo sviluppo delle imprese piccole e medie, anche grandi in alcuni casi e ci siamo finalmente ricordati che questo saper fare, questa nostra cultura materiale, queste nostre pratiche, questi nostri gesti sono in realtA� un tesoro che deve essere messo a valore. AffinchA� tutto questo non rimanga appannaggio esclusivo di beni di lusso molto particolari A? necessario combinare questo saper fare con una serie di nuove tecnologie che consentono di aprire i mercati a scala internazionale e permettono di portare questo valore del nostro saper fare che la��artigiano porta con sA�, non solo sui segmenti piA? sofisticati, piA? raffinati del lusso ma anche a un pubblico piA? ampio. Da un lato si tratta di comunicare meglio il nostro valore attraverso le potenzialitA� delle nuove tecnologie, del racconto multimediale, penso a Youtube, penso a tutte le possibilitA� che vengono offerte a chi oggi vuole raccontare attraverso le immagini il proprio lavoro, il proprio sapere, ma ca��A? una��altra sfida che A? quella delle tecnologie, del digital manifacturing, che consentono di utilizzare strumenti innovativi per quelle parti piA? ripetitive, piA? banali che meritano la��utilizzo della macchina per consentire alla��artigiano di concentrarsi sulle parti di maggior valore aggiunto che oggi rappresentano il cuore del nostro nuovo Made in Italy.

Innofare 2014 A? organizzato da CNA Giovani Imprenditori. Si parla spesso di start-up e di aziende create da giovani.
PuA? esserci sviluppo e crescita senza innovazione? Cosa serve oggi ai giovani per intraprendere una��attivitA� imprenditoriale? Su cosa devono puntare e cosa, invece, va evitato?

Io credo che la sfida di un giovane sia oggi creare un ponte fra una cultura consolidata e tradizionale a cui siamo stati tutti esposti e le opportunitA� di questo nuovo mondo tecnologico, opportunitA� che sono manifatturiere ma anche e soprattutto commerciali.
Questo ponte tra il passato e il futuro A? un ponte che oggi A? la scommessa dei nostri giovani. Noi dobbiamo immaginare che questi ragazzi imparino ad apprezzare quello che noi abbiamo sempre saputo fare per migrarlo, per contaminarlo con nuove tecnologie e nuovi approdi su altre culture, su altri mercati, ma sempre attraverso una tecnologia che abilita il passato a tradursi in valore economico, culturale e sociale.