Cna Next 2019

CNA NEXT, quest’anno alla sua IX edizione, affronterà il tema dell’”immobilità sociale” che nel nostro Paese è un fenomeno sempre più radicato e diffuso.
Un fenomeno che danneggia i giovani e il “fare impresa”.

La possibilità di migliorare il proprio benessere economico e il proprio “status” sociale è sempre stato l’incentivo più potente all’attività imprenditoriale, il motore fondamentale dello sviluppo e del progresso civile di ogni Paese.

In Italia, tuttavia, sembra che l’ascensore sociale sia irrimediabilmente bloccato. Come diversi recenti studi confermano, da noi, più che altrove, i meccanismi che dovrebbero consentire la cosiddetta “mobilità intergenerazionale” non funzionano più.

La percezione diffusa quindi è che il successo economico sia qualcosa che si “eredita” dalla propria famiglia di origine e non qualcosa che si costruisce attraverso lo sviluppo delle proprie capacità e potenzialità.    

Il risultato è che sempre più il desiderio dei giovani è quello di “giocare sul sicuro”, ricercando rassicurazioni e tutele, e, al contrario, sono sempre meno i giovani che decidono di mettersi in gioco in un’attività d’impresa.

I Giovani Imprenditori sono i testimoni di una parte del mondo giovanile che ha scelto di non mettersi in fila davanti all’ascensore ma di “prendere le scale” pur di superare quegli ostacoli che nel nostro Paese appaiono sempre più insormontabili.

CNA NEXT 2019 metterà al centro le giovani imprese e i giovani che vogliono fare impresa e che dallo Stato non vogliono ricevere “assistenza” ma “opportunità” per crescere, migliorare se stessi, contribuire allo sviluppo e al progresso economico e sociale del Paese.

Siamo convinti che i nostri migliori giovani, i più motivati e di talento, debbano considerare l’agire come lavoratore autonomo ed imprenditore come il percorso più adatto per esprimere e dare valore alle proprie potenzialità.

Per “aggiustare” l’ascensore è necessario costruire politiche che possano stimolare la mobilità sociale, rimuovendo le cause che generano disuguaglianza e premiando i giovani che decidono di mettersi in proprio puntando tutto sul merito, fatto di studio, competenza, esperienza e voglia di rischiare.